Ho letto: La solitudine dei numeri primi

La solitudine dei numeri primi - Paolo Giordano
Che dire. Pensavo meglio da un libro che ha vinto lo Strega. Per carità è scritto bene, scorrevole, ma manca il finale. Sembra troncato lì, come se l’autore ad un certo punto si fosse stufato e avesse detto: “Adesso basta!”. E’ sicuramente una lettura piacevole, ma al di là del fatto che fa sempre piacere (almeno a me!) leggere qualcosa di scritto bene, non c’è null’altro.
Anzi c’è: il titolo è bellissimo!
Per chi fosse interessato, incollo qui sotto la trama del libro (presa da IBS)
Trama:
Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano “primi gemelli”: due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d’esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.
Categorie: Libri
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1 comment
ciao, a me il finale “non conclusivo” non e’ dispiaciuto….a presto, paola
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