Il nipotino particolare
Tra i miei tanti e simpaticissimi nipoti, ce n’è uno che è davvero particolare: è il secondo pupo di mia sorella.
E’ sempre stato agilissimo, fin da piccolo. Lui non scendeva dallo scivolo come tutti. Lui scendeva in piedi a balzelloni, quando non saltava direttamente al fondo con un unico balzo. E aveva solo 4 anni. Non saprei dire esattamente quanti anni di vita abbia già perso mia sorella essendo costretta ad assistere a simili esibizioni…
Va a Kung Fu da un’annetto e stende già tutti quelli più grandi di lui. Insomma è un bel tipetto davvero.
Il ragazzino va all’asilo e nel suo asilo in bagno, fino a ieri, ci tenevano un piccolo acquario con un pesciolino rosso che tutti i bambini adoravano e andavano a salutare diverse volte al giorno.
Ieri è successo l’irreparabile. Quando un compagnetto del mio nipotino è andato in bagno, il pescilino era morto stecchito a pancia in su nella sua boccia di vetro. Il bimbo disperato è corso dalle maestre.
Una brevissima indagine tra i compagnetti ha subito evidenziato che l’ultimo a vedere il povero pesce vivo era stato il mio nipotino e un sopraluogo in bagno ha fatto capire alle maestre che nell’acqua del pesce era stato aggiunto il sapone liquido che i bambini usano per lavarsi le mani.
Apriti cielo! 30 bambini in lacrime, nipotino con occhi bassi e tristissimo tacciato di “Assassino!” e immediata telefonata a mia sorella, che al volo è venuta a prendere il figliolo e a riportarselo a casa.
Appena rientrati, mia sorella ha fatto un po’ di urlacci e alla fine sbotta: “Ma mi dici almeno come ti è venuto in mente?”.
E lui: “Ma mamma, aveva fatto la cacca, io volevo solo lavarlo!”.
Capito? Ha una SUA logica. Ha visto il pesce che faceva la cacca e voleva fargli il bidè. Chiaro che mettere il sapone nella vasca del pesce è una cosa da non fare, ma capite che il monello non aveva cattive intenzioni. E son anche sicura che in futuro non ripeterà l’errore: ha imparato dall’esperienza. Certo che il pesce non sarebbe d’accordo con me, lo posso anche capire.
E questa è solo l’ultima delle sue marachelle. Qualche tempo fa, le maestre erano arrabbiatissime con lui perchè aveva dipinto con i colori gli armadietti bianchi dell’asilo. Alla solita domanda: “Perché l’hai fatto?” Rispose placido: “Ma mamma, non hai visto come erano tristi così tutti bianchi? Adesso colorati sono diventati bellissimi e molto più allegri!”.
Nella pratica, mia sorella ha avuto una bellissima pensata e per l’anno prossimo l’ha iscritto ad una scuola Montessori. Almeno lì dovrebbe trovare un ambiente adatto a lui e i principi della scuola mi sembrano molto adatti al carattere del mio nipotino!
Per esempio on line ho trovato questa descrizione del metodo pedagociso della famosa educatrice:
“L’educatore deve solo aiutare il piccolo nelle scoperte che è in grado di fare autonomamente, grazie al semplice meccanismo dell’osservazione e riproduzione della realtà che lo circonda.
Il bimbo ha unicamente bisogno di un ambiente adatto a lui, della disponibilità e dell’amore degli educatori; inutili sono le regole e le discipline imposte”
Che dire. Per sfruttare al meglio le sue qualità, direi che la scelta della scuola Montessori è la migliore che si potesse fare!
Forza cucciolo! Dall’anno prossimo avrai sicuramente una vita un po’ più semplice!
Categorie: Vita coi figli
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14 comments
Col senno di poi avrei dovuto cogliere i segnali che evidenziavano come la fantasia di Leonardo mal si sarebbe integrata nella scuola pubblica. A Torino l’unica scuola Montessoriana è dall’altra perte della città e comunque penso che Leonardo patirebbe un cambiamento, quando ancora dobbiamo finire di assestarci. Purtroppo al giorno d’oggi questi bambini vengono classificati come Iperattivi e sono a rischio di psicofarmaci. Sto preparando un post,in raltà un aggiornamento , avevo lasciato già un post a dicembre. Tag: ADHD se vuoi leggertelo.
In bocca al lupo al nipotino!
tifo per il tuo nipotino! facci poi sapere come si troverà alla scuola Montessori….
per SuperT ho scelto un asilo montessoriano. il principio mi piace e spero possa aiutare il mio piccolo che è sempre un po’ chiuso, un po’ sulle sue.
d’altra parte tuo nipote non è proprio monello, anzi è proprio un bel tipo e ha sicuramente le sue ragioni.
in bocca al lupo!
Ciao,
sono scuole che sicuramente danno moltissimo.
Io ho un bambino che da sempre viene considerato “al limite”, perchè non si integra, perchè urla, perchè si isola…
Ho trovato però nella materna pubblica una sezione, che ha saputo accolgierlo, capirlo e aspettarlo.
Tutto sta nel trovare una struttura e delle insegnanti che sappiano accogliere anche bambini un po’ particolari. Poi il mio nipotino e’ soltanto un po’ troppo vivace e ha delle idee che a volte possono sembrare “strane”, ma che a ben vedere, hanno una loro “logica”. Insomma, quello che voglio dire è che i bambini non son mica tutti uguali (e per fortuna!), bisogna cercare di sforzarsi di capire un po’ tutti… Certo avere di fronte dei soldatini ubbidienti ad ogni ordine, sarebbe piu’ comodo, non lo metto in dubbio. Ma menomale che ci sono anche quelli che sanno vedere le cose da altri punti di vista!
Ciao , mi sono dimanticata di dirti che ho citato filastrocche .it sul mio blog.
Perchè l’ho utilizzato per un gioco che ho fatto fare al compleanno della mia bimba.
Wow! Grazie! Che onore!
Ricordati che ti aspetto nella sezione Illustratori!
Ciao!
Ma, per esempio, mettere il pesciolino in un posto fuori dalla portata dei bambini, no eh? In bagno per giunta!!! Poverino, chissà come si deve essere sentito quando tutti gli altri bambini lo hanno “tacciato di Assassino”! Non ci posso nemmeno pensare!
Ma si, ecco, io non l’avevo detto. Non volevo infierire più di tanto. Ma anche io avrei messo la boccia col pesce fuori della portata dei bambini… E anche per dipingere degli armadietti di tanti colori ci vuole un po’ di tempo: come mai il bambino è rimasto indisturbato a dipingere? Dove erano tutti gli altri?
Per esperienza (con 3 figli) posso solo dire che bisogna avere davvero la fortuna di trovare l’educatrice che capisce, stimola la fantasia e non giudica solo con gli occhi dell’adulto. Es.: A 5 anni (perciò ultimo anno materna) i 5 moschettieri (il gruppetto dei maschietti di 5 anni, fra cui mio figlio, legatissimi fra di loro) a detta della maestra si stavano tirando giù le mutande….(!) noi mamme dopo esserci aggiornate telefonicamente, la sera a casa, abbiamo chiesto ai pargoli spiegazioni… volete sapere cosa hanno risposto TUTTI E 5? “Volevamo vedere i disegni delle mutandine!”… ve lo immaginate? E perchè la suddetta educatrice prima di metterli in punizione (seduti sulla panca mentre tutti gli altri giocavano in salone) non ha cercato di capire cosa stavano facendo prima di saltare alle conclusioni? …. capito cosa intendo? Beta
Il mio bimbo è altrettanto ‘speciale’… Io stavo pensando ad una scuola Steineriana. Ma purtroppo dalle mie parti non ci sono nè scuole Steineriane nè Montessoriane…
cara Jolanda, innanzitutto complimenti per il tuo nipotino, è sicuramente un bimbo con un’intelligenza vivace che va coltivata, uno di quei bambini che mi piacciono da morire…..nella scuola dove insegno ce ne sono due così, dell’ultimo anno, purtroppo, ma ce ne sono altri e in particolare uno di 4 anni che ha ancora un anno di Scuola dell’Infanzia, quindi abbiamo ancora un anno di endorfine assicurate.
la nostra scuola è pubblica e ne siamo fiere.
la qualità di una scuola nn si costruisce sulla tipologia (montessoriana..steineriana…), ma sulla capacità delle ins, sulla loro professionalità, sulla dedizione ai bambini, sulla coesione del team docenti…e su un pizzico d’amor proprio.
i bambini da noi possono giocare “quasi” con qualsiasi cosa presente a scuola: dico “quasi perchè escludo gli oggetti pericolosi come forbici appuntite e taglierini, diligentemente riposte in alto fuori dalla loro portata o in mobili chiusi, oppure con le cose dal bollino rosso: registri e documenti vari e oggetti personali delle ins a volte lasciati a mezzo per la fretta come le nostre borse…..
i giochi della scuola sono fruiti in maniera del tutto autonoma e al momento che precede il pranzo e l’scita organizziamo le “squadre d’attacco” che in poco tempo riordinano, assieme al personale ausiliario, ogni locale, perchè ogni locale è a loro disposizione ad esclusione dei bagni.
passiamo al materiale.
colori, forbici, carta, colla, ceci, fagioli, polenta, pasta ecc. viene utilizzato per esprimere la loro creatività MA DEVONO CHIEDERE ALLE INS SE E QUANDO POSSONO UTILIZZARLO in quanto riteniamo che il rispetto delle regole dell’organizzazione scolastica dia a loro quella sicurezza della quale hanno bisogno per costruire un proprio ordine mentale.
eppure vi assicuro che chi entra nella nostra scuola per la prima volta, in certi momenti, nn si mette le mani ai capelli solo per educazione, in quanto appare, ad uno sguardo frettoloso, come il caos più totale.
ma, se si guarda bene con occhio esperto, si può capire che ogni gruppetto ha organizzato il suo gioco, gioco che ha una valenza creativa che prelude addirittura il raggiungimento di abilità cognitive attraverso il gioco corporeo e di ruolo.
per la cronaca vi posso dire che usano anche i pc in maniera autonoma, ma prima chiedono il permesso in quanto ci sono momenti che, secondo noi, nn si prestano a tale attività, come il dopo pranzo.
io sono molto orgogliosa del nostro lavoro, consolidato in 20 anni di continuità; i bambini vengono da noi molto volentieri, i genitori sono felici e dal prox anno ci sarà la lista d’attesa nonostante sia una scuola di paese con 2 sezioni però è molto conosciuta nel territorio.
nn ho parlato delle attività, ma se volete un assaggio di quello che facciamo, potete visitare il sito del Comprensivo, andare su “progetti” e cliccare su “Molare” “Infanzia”
il link è questo:
http://www.icmolare.it/home.html
a proposito di bambini iperattivi: nn so come un docente possa parlare di iperattività o ADHD senza la diagnosi di un esperto, un NP per essere precisi.
in Italia sono vietati i test nelle scuole, e qualsiasi supposizione fatta da altri che nn sono NP (neppure uno psicologo o uno psicop’edagogista può permettersi di fare una diagnosi di ADHD, figuriamoci un ins), è carta straccia o aria fritta che dir si voglia.
addirittura ci sono ins che si rifiutano di compilare i questionari inviati loro dai reparti di NP infantile, dove i genitori si recano per ottenere le diagnosi!!!!
Complimenti mamygi, dal tuo post si capisce che fai il tuo lavoro con impegno e con dedizione. Brava. I bambini sentono subito certe cose e quindi son sicura che da voi vengono volentieri e imparano con più facilità, perché li accompagate nel modo giusto… E proprio quello che auguro al mio nipotino per il prossimo anno!
Io ho frequentato la prima classe sperimentale montessoriana della Scuola Duca d’Aosta di Torino (rigorosamente pubblica), e posso garantirvi che allora era sicuramente all’avanguardia e non posso che parlarne bene.
Al giorno d’oggi però non mi è sembrato così rilevante iscrivere mia figlia, che quanto a vivacità sia fisica che intellettiva non scherza, alla Montessori, anche se mi sarebbe piaciuto in quanto ha incominciato a leggere e scrivere già a 5 anni, perchè significava sradicarla dall’ambiente in cui stava crescendo (la materna che ha frequentato è attaccata all’elementare). Infatti ha trovato dei maestri competenti che hanno curato molto un progetto continuità con le insegnanti e i bambini della materna e i programmi e i metodi sono adeguati e penso altrettanto validi che quelli Montessoriani.
Inoltre io penso che chiunque abbia sue doti personali da fare emergere, intelligenza, creatività, niente al mondo può fermarle…
Saluti e auguri di buon proseguimento
Comunque povero pesciolino! spero che tua sorella abbia provveduto a ricomprarne un’altro….;-)
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