Ho letto: Ninna nanna
Questo Chuck Palahniuk dove essere un tipino un po’ strano… Già “Fight club” è abbastanza originale, ma questo “Ninna nanna” è davvero particolare.
Intanto la trama: a immaginare una roba simile ci vuole un bel cervellino contorto (almeno a mio modesto parere). Fino a pensare che le ninna nanne non siano tutte così dolci come si tende a far credere a mamme e bambini, ci ero già arrivata anche io e non solo perché ci sto in mezzo da almeno un decennio.
Per esempio, vi siete mai interrogate sul significato più nascosto (ma mica poi tanto!) della celebre “Ninna nanna, ninna oh, questo bimbo a chi lo do?”. Non è una semplice rima per addormentare il bimbo, è una specie di canto nervoso di una mamma che ninna da ore senza successo e che non vede l’ora di passare il pupo urlante a qualcuno per poter andare a fare un riposino in pace!.
E già a citare questa “scoperta”, mi sembrava di fare un sacrilegio!
Ma a leggere questo libro, la teoria delle ninna nanne come valvola di sfogo per mamme stressate pare davvero una sciocchezza. In questo libro la ninna nanna uccide addirittura!
A parte gli scherzi, il volume è interessante. Strambo e sopra le righe, ma capace di legare a sé il lettore e portarlo sino alla fine con interesse, curiosità e anche un bel po’ d’ansia (anche se le pagine finali le ho trovate davvero un po’ eccessive). Insomma è un buon libro, particolare di sicuro, ma di buon intrattenimento!
Per chi fosse interessato, incollo qui sotto una sintesi del libro (presa da IBS).
In sintesi
Carl Streator è un uomo solitario. Ha quarant’anni, è vedovo e fa il giornalista. Mentre lavora a un reportage sulla sindrome della morte improvvisa del neonato scopre qualcosa di terribile: la presenza in tutti i luoghi dove sono morti dei bambini piccoli del libro “Poesie e filastrocche da tutto il mondo”, immancabilmente aperto su una nenia africana usata per dare la “dolce morte”. Il canto si rivela un’arma micidiale: basta leggerlo a voce alta o anche solo recitarlo a mente “dirigendolo” verso qualcuno e quel qualcuno finisce per tirare le cuoia. Carl diventato, più o meno involontariamente, un serial killer, si associa con un’agente immobiliare per distruggere tutte le copie esistenti del libro.
Categorie: Libri
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1 comment
Sono d’accordo con te, ma non penso che molte mamme si siano mai chieste il significato della ninna nanna.
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