Category — Vita coi figli
Il Calendario dell’Avvento
Oggi vi presento un’altra delle mie fisse: Il Calendario dell’Avvento (che però da piccola ho sempre chiamato “Finestrelle di Natale”!).
Non ho ricordo di miei Natali passati senza Calendario dell’Avvento, senza finestrelle che mi accompagnassero dal primo al 24 dicembre!
Le finestrine si aprivano la sera, in un rito sempre uguale insieme a mio fratello e a mia sorella. E si aprivano solo se si era stati buoni durante il giorno. Di notte un angioletto sarebbe sceso dal cielo a controllare se le nostre finestrine erano state aperte e a vedere così se eravamo stati buoni. Si segnava tutto su un taccuino e ne averbbe tenuto conto al momento di consegnare i regali di Natale: di più a chi fosse stato buono e avesse aperto tutte le sue finestrelle, e un po’ meno (o carbone addirittura!) a chi non avesse potuto aprirle tutte, perché era stato un po’ birbantello!
Inutile dirvi che a casa nostra il rito è sempre uguale a quello che per anni ho seguito anche io e attendiamo tutti con la stessa trepidazione l’arrivo del primo dicembre per poter iniziare ad aprire le nostre finestrelle!
Così, non appena ho avuto tra le mani un sito tutto mio (un po’ di annetti fa, oramai!) una delle prime cose che ho pubblicato nella sezione di Natale è stato un bel Calendario dell’Avvento. Poi col passare degli anni i Calendari si sono moltiplicati ed ora su Filastrocche.it ce ne sono tanti diversi!
Oggi ve li voglio segnalare tutti:
- Calendario dell’Avvento da creare e realizzare con l’aiuto di una stampante, un paio di forbici e un po’ di fantasia!
- Calendario dell’Avvento online: ogni sera si potrà aprire una diversa finestrina e si scoprirà una diversa filastrocca, canzoncina, ninna nanna di Natale. Disponibile in 5 lingue diverse: Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo e Tedesco.
- Filastrocche dell’Avvento: con l’arrivo delle applicazioni potevo non inventarmi un Calendario per iPhone o iPad o smartphone? Certo che no! E così ora potrete avere il vostro Calendario dell’Avvento sempre con voi sul vostro smartphone o tablet preferito!
- Calendario dell’Avvento in DVD: Novità di Natale 2011! Ogni giorno una fiaba, un’attività, una canzone o una filastrocca da vedere insieme ai vostri bambini. E siccome “Ogni scarrafone…” vi informo che 2 delle canzoni del DVD sono cantante nientepopodimenoche da Matilde! Il DVD è in vendita in Esselunga e in altre catene di supermercati, oppure online per esempio su Internet BookShop Italia. Per acquistare il DVD online su IBS, cliccate qui!
Insomma, mi sembra che come Calendari dell’Avvento vi ho fatto delle proposte diversificate e per tutti i gusti. Che ne dite?
E per restare in tema di calendari, ricordatevi che ci sono anche i Calendari 2012 di Filastrocche.it!
novembre 14, 2011 1 Comment
Pomeriggio sportivo
Oggi pomeriggio mi son data allo sport!
Mi son lasciata coinvolgere da Tommi in una sfida sportiva con la XBox Kinect che ci hanno regalato.
Potete vedere qui sotto com’è andata! Devo ammettere che è stato molto divertente!
aprile 17, 2011 8 Comments
Chi è Babbo Natale?
Oggi voglio darvi un vero scoop! Una notizia bomba! Pronte?
So chi è Babbo Natale! ![]()
Ecco qua:
E così vi ho già dato un primo indizio: è, ovviamente, una donna (come suggerisce il bravo Adam Brian Basset).
Ma la novità arriva ora:
Io toglierei “Quest’anno” e poi la frase è perfetta!
Auguri a tutte per un Natale sereno e un felicissimo 2011!
dicembre 23, 2010 8 Comments
Giochi da maschi, giochi da femmine
Girellando in rete sono capitata sul sito di queste bambole:
Sulla homepage scrivono che è una “perfetta compagna di giochi per femminucce e maschietti”.
Poi ieri ho assistito alla scena di una mamma che consolava il suo bambino, escluso dai giochi delle amichette, dicendogli: “Non ti preoccupare, tanto fanno giochi da femmina!”.
Così mi viene in mente che per qualcuno esistono giochi “da maschio” e giochi “da femmina”.
Io ho due bimbe e un maschietto e devo ammettere che a livello di gioco ci sono svariate differenze.
Nel mio caso, le bimbe giocano tantissimo “al gioco dei travestimenti” e il maschietto con i classici pupazzi di Spider-Man, Batman e una quantità assurda di altri SuperEroi.
Però spessissimo (per fortuna) giocano anche insieme.
Con la cucina per esempio: padelle, piatti, pentolini…
O al “gioco della famiglia”. Io faccio il papà, tu la mamma e tu la figlia, per intenderci.
Non mi sono mai preoccupata troppo dei giochi scelti dai bambini (a meno che la loro fantasia non li portasse a provare giochi rischiosi o pericolosi!).
Cioè se qualche volta Aurora e Matilde giocano con le macchinine, oppure se Tommi si diletta con le Barbie o le bambole, non vedo il problema.
Invece mi par di capire che alle volte ci si preoccupa se i figli non fanno un gioco consono al loro “sesso”.
Il bambino con la bambola! Oddio!
La bimba con le macchinine: Orrore!
Poi ci lamentiamo che da grandi i papà non sanno tenere in braccio un bambino e le ragazze non sanno guidare la macchina!
A parte gli scherzi, io non vedo il problema…
Se Tommi vede le sorelle giocare con le bambole e gli viene voglia di spingere una carrozzina o cambiare un pannolino, è addirittura un buon segno. Vuol dire che è curioso, che gli piace provare, che non ha pregiudizi…
Magari poi si accorgerà che le bambole sono noiose o che non gli piacciono, passerà ad altro.
Ma non vorrei che non le toccasse solo perchè “sono giochi da femmina”.
Anzi, da noi il problema è stato che Tommaso voleva provare a giocare con le bambole e le due streghette non gliene passavano neppure una.
Ricordo che sui 4 anni, a Natale, chiese a Gesù Bambino una bambola. Non è certo il giocattolo che usa di più, ma all’occorrenza c’è e non si fa problemi a giocarci.
Lo stesso fanno le bimbe con le macchinie e i pupazzetti dei SuperEroi.
Sono convinta che il gioco è gioco, sempre e comunque.
Magari invece non è così…
Voi come vi regolate?
settembre 15, 2010 20 Comments
Avremo il Tempo Pieno? Chi può dirlo!
Ragazze sono arrabbiata nera.
Sono appena rientrata dalla riunione di interclasse e ho avuto modo di scambiare 4 parole con le maestre della scuola dei miei pupi.
Vi spiego la mia situazione, per farvi capire di cosa parlo.
Matilde ha 11 anni, l’anno prossimo va alle medie.
Aurora ne ha 5 e il prossimo settembre se ne andrà alla scuola elementare.
Come la maggior parte delle mamme di Milano (correggetemi se sbaglio) io HO BISOGNO del tempo pieno, perchè qui in città non ci sono nonni e tutte le ore che i figli non stanno a scuola o li tengo io o devo pagare una baby sitter.
Ma si sa, la cara Gelmini è un po’ che cerca di farcelo capire: avere figli è un privilegio!
Comunque, le classi quinte che escono dalla nostra scuola quest’anno sono 3.
Le classi prime che inizieranno il prossimo anno saranno 4.
“Di che ti lamenti?” direte voi.
Ma qui sta il trucco: le classi saranno di più. Gli insegnanti NO!
Quindi: le compresenze se le sono già mangiate gli anni scorsi…
E senza compresenze, da noi, vuol dire: niente informatica, niente laboratori, nessuna uscita didattica (gite!). Ma a che serve, in fondo, che i nostri figli sappiano usare il computer? A che serve andare in gita scolastica? Per caso qualcuna di voi se ne ricorda? (Non dico se vi ricordate i monumenti o i musei, va da sé che non si andava in gita per quello. Dico se vi ricordate l’atmosfera, la gioia di stare insieme non necessariamente sui libri…).
L’anno prossimo, oltre ad essere tutte senza compresenze, una delle prime sarà anche priva di tempo pieno.
Pare che il Dirigente della scuola sia andato a chiedere lumi in provveditorato e la gentile risposta è stata: “Le mamme se ne faranno una ragione!”.
Ecco l’ho detto. Ma perchè cavolo siamo sempre noi a dovercene fare una ragione?
Ci tolgono la compresenza? Ce ne faremo una ragione.
Ci tolgono il tempo pieno? Ce ne faremo una ragione.
Ma perchè non ci tolgono la Gelmini che sragiona?
Nella pratica io ho una sola possibilità, probabilmente. Affidarmi alla fortuna, incrociare le dita e sperare, sperare, sperare che Aurora finisca in una delle prime con il tempo pieno.
Diciamo che ho una buona probabilità.
In fondo sono 3 prime a tempo pieno contro una sola senza.
Ma attenzione mamme: in scuola gira voce che su Milano saranno 3000 le famiglie che l’anno prossimo saranno senza tempo pieno.
Ricordo a tutte che questo è un post scritto di getto, arrabbiata e scoraggiata.
Io spero vivamente che qualcuna di voi potrà contraddirmi, farmi vedere che quello che ho scritto non è vero.
Dimostrarmi con i numeri che le voci che girano a scuola son solo fregnacce e leggende metropolitane.
Io spero solo che qualcuna mi possa tirar su il morale…
Ma fino ad allora io resto fermamente convinta che qui si lavora per spingere la gente alle scuola private.
E, intendiamoci, non ho nulla contro le scuole private. Vorrei solo che si potesse sempre scegliere se iscrivere i propri figli alla scuola statale o privata. E non essere obbligati ad andare nel privato perché si sta distruggendo, piano piano, dal basso, in silenzio, la scuola statale.
maggio 10, 2010 28 Comments








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