Tag — Chuck Palahniuk
Ho letto: Ninna nanna
Questo Chuck Palahniuk dove essere un tipino un po’ strano… Già “Fight club” è abbastanza originale, ma questo “Ninna nanna” è davvero particolare.
Intanto la trama: a immaginare una roba simile ci vuole un bel cervellino contorto (almeno a mio modesto parere). Fino a pensare che le ninna nanne non siano tutte così dolci come si tende a far credere a mamme e bambini, ci ero già arrivata anche io e non solo perché ci sto in mezzo da almeno un decennio.
Per esempio, vi siete mai interrogate sul significato più nascosto (ma mica poi tanto!) della celebre “Ninna nanna, ninna oh, questo bimbo a chi lo do?”. Non è una semplice rima per addormentare il bimbo, è una specie di canto nervoso di una mamma che ninna da ore senza successo e che non vede l’ora di passare il pupo urlante a qualcuno per poter andare a fare un riposino in pace!.
E già a citare questa “scoperta”, mi sembrava di fare un sacrilegio!
Ma a leggere questo libro, la teoria delle ninna nanne come valvola di sfogo per mamme stressate pare davvero una sciocchezza. In questo libro la ninna nanna uccide addirittura!
A parte gli scherzi, il volume è interessante. Strambo e sopra le righe, ma capace di legare a sé il lettore e portarlo sino alla fine con interesse, curiosità e anche un bel po’ d’ansia (anche se le pagine finali le ho trovate davvero un po’ eccessive). Insomma è un buon libro, particolare di sicuro, ma di buon intrattenimento!
Per chi fosse interessato, incollo qui sotto una sintesi del libro (presa da IBS). [Read more →]
ottobre 23, 2009 2 Comments
Ho letto: Fight club
E’ un libro un po’ strano, forse “troppo” strano per me. Psichedelico sicuramente e comunque interessante anche solo per originalità. L’autore ci trascina in una storia assurda che vorrebbe rispecchiare il vuoto emotivo della società di oggi. Sono troppo ottimista per abbandonare così ogni speranza, però è vero che questa società fa di tutto per farci dimenticare i valori positivi e spingerci a vivere sempre più soli e senza ideali. Soli come il protagonista del libro, che passa la vita facendo un lavoro che non ama e senza alcun tipo di interesse… Unica distrazione, unico svago l’amico Tyler Durden che si è inventato i Fight Club, combattimenti a mani nude, per sfogare la violenza, l’insoddisfazione, i malumori… Insomma, non posso dire che il libro mi sia piaciuto, ma sono stata contenta di averlo letto, perché è comunque un esercizio interessate e forse anche utile per analizzare un certo stile di vita violento, crudo, anarchico.
Per chi fosse interessato, incollo qui sotto una sintesi del libro (presa da IBS). [Read more →]
settembre 28, 2009 3 Comments


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